Mariella Convertini Arosio mentre realizza un affresco
Mariella Convertini Arosio

Affreschi

Materia, tempo e pittura

L’affresco è un’antichissima tecnica pittorica, particolarmente resistente e anche semplice. I colori sono mescolati solo con acqua e calce e non occorrono fissativi alla fine del lavoro. Si dipinge su intonaco fresco di calce e sabbia silicea con colori (pigmenti puri e terre).

È indispensabile essere veloci; si può dipingere solo finché l’intonaco resta bagnato. I colori penetrano nel “muro” e asciugano con esso. Inizia la cosiddetta “carbonatura” dando luogo ad una reazione chimica: il silicio contenuto nella sabbia, l’idrato di calcio contenuto nella calce e l’acido carbonico contenuto nell’aria, riportano la calce al suo stato iniziale di sasso. Di qui la durevolezza nel tempo. Solo nella pittura a fresco il colore penetra e non si ferma in superficie.

Questo, molto in sintesi, l’aspetto tecnico dell’affresco, ma quel che non si può raccontare o spiegare, chi dipinge lo sa molto bene, è che questa è la sola tecnica che TI SCEGLIE.

Lo strappo di affresco, invece, ha un po’ a vedere col restauro vero e proprio. Si tratta di strappare, letteralmente, dal muro il dipinto purché ben carbonato (un affresco giovane si perderebbe) e di riportarlo su altra superficie o su tela. È un processo delicato che necessita di opportuni mezzi e conoscenze.

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