Mariella Convertini Arosio
Mariella Convertini Arosio

Sculture

La materia diventa presenza

Nelle sculture di Mariella Convertini Arosio la materia assume una forza profondamente umana. Il volume non è soltanto forma, ma presenza, relazione e memoria: corpi che si cercano, figure che si proteggono, coppie che sembrano fondersi in un unico gesto.

La lavorazione del refrattario permette all’artista di costruire superfici vive, irregolari e intense, nelle quali il segno manuale rimane visibile e diventa parte integrante dell’espressività dell’opera. La materia conserva così la traccia del gesto e del processo che l’ha trasformata.

Un tema ricorrente è quello della figura femminile. Il corpo della donna viene interpretato non semplicemente come forma anatomica, ma come luogo simbolico: maternità, protezione, fragilità, sensualità, forza e continuità della vita.

Le figure femminili possono apparire raccolte, aperte, protettive o sospese. Il loro corpo diventa un segno capace di raccontare una condizione interiore e, allo stesso tempo, qualcosa di universale.

Anche la coppia occupa uno spazio importante in questa ricerca. Due corpi possono avvicinarsi fino a diventare quasi una sola struttura: il confine tra l’uno e l’altro si attenua e la scultura diventa immagine del legame, dell’incontro e dell’idea di un amore che tende all’infinito.

In altre opere la superficie si apre invece all’inserimento di elementi differenti, come il vetro o il mosaico. Questi materiali introducono luce, frammentazione e colore, costruendo nuovi significati attraverso l’accostamento di parti diverse.

Il mosaico, in particolare, assume una dimensione fortemente simbolica: ogni frammento conserva la propria individualità, ma trova senso nel rapporto con tutti gli altri. L’opera diventa così metafora di una realtà composta, fatta di incontri, memorie e relazioni.

Nella scultura di Mariella la materia non viene quindi semplicemente modellata: viene interrogata. Argilla, refrattario, vetro e superficie diventano strumenti attraverso i quali parlare del corpo, dell’identità, dell’amore e della condizione umana.

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